Statistiche Gol e Presenze Di Roberto Baggio
Mancata la convocazione in nazionale, decide di ritornare in una squadra provinciale, trasferendosi al Brescia sotto la guida di Carlo Mazzone, di cui diviene il capitano. Rifiuta l’offerta della Reggina per non allontanarsi da casa[16] e le offerte di grosse squadre come Arsenal e Real Madrid, ma l’intenzione di restare in Italia ha una motivazione ben specifica: partecipare ai Mondiali del 2002.
In quella stessa estate, si trasferì all’Inter, fresca vincitrice della Coppa UEFA e grande favorita in tutte le competizioni, guidata da Gigi Simoni.
Fu una delle annate più controverse della squadra, tormentata da infortuni celebri (su tutti Ronaldo) e caratterizzata da numerosi cambi d’allenatore (dopo Simoni, arrivarono Lucescu, Hodgson e Castellini), che gli impedirono di esprimersi al meglio. Unica soddisfazione della stagione, la doppietta realizzata in Champions League il 25 novembre 1998 contro il Real Madrid campione in carica, nei minuti finali della gara.
Dopo il mondiale americano la stagione sembrò iniziare nel migliore dei modi, con un buono stato di forma e diversi gol. Il 27 novembre 1994 nella partita Padova-Juventus (1-2), segnò uno splendido gol ma poi si infortunò al ginocchio destro.
Dopo i Mondiali italiani, iniziò la sua storia con la Juventus, che durerà cinque anni (78 i gol segnati nel campionato italiano con la maglia bianconera). Furono gli anni della consacrazione a livello mondiale, che lo videro vincitore con i colori bianconeri di uno scudetto, una Coppa Italia ed una Coppa UEFA.